venerdì 15 aprile 2016

Lemon Meringue Pie


Questa mattina mi sono svegliata e ho avuto un attimo di panico, credo conosciate tutti quella sensazione, quando di punto in bianco si accende la lampadina e tu realizzando l’inevitabile con gli occhi sbarrati non puoi fare altro che fissare un punto all'infinito mentre la testa inizia a riempirsi di domande, ebbene l’illuminazione è stata questa: ad Agosto compirò 27 anni… Ventisette… V E N T I S E T T E! Sono più vicina ai trenta che ai venti! Quando esattamente è successo?? Ieri sera stavo giocando a ‘uno due tre stella’ con gli altri bambini del quartiere e questa pomeriggio mi ritrovo ad esaminare i conteggi della bolletta del gas.  È proprio il caso di esclamare WTF!!!! Dopo lo sconforto iniziale sulla notizia del secolo, sulla scia del ‘non c’è più tempo’ ho buttato giù una lista di cose, o è proprio il caso di dire sogni per alcuni, che mi piacerebbe realizzare prima dei fatidici 30. La lista la chiamerò 30 before 30 perché si sa, l’inglese è più ganzo. Per non annoiarvi ma anche per lasciare un po’ di suspense ho deciso di dividere la lista in tre parti. Di seguito i primi dieci punti, ci tengo però a precisare che la lista non sarà elencata per importanza ma solamente per flusso di pensieri.
  1. Imparare a suonare uno strumento musicale. La musica è sempre stato un ingrediente fondamentale della mia vita e forse questo è l’unico grande rimpianto della mia infanzia. Non è mai troppo tardi dicono e allora mettiamoci all’opera basta solo scegliere lo strumento! Suggerimenti?
  2. Fare la spaccata. Il senza dover ricorrere al 118 è sottointeso. Non chiedetemi il perché, ogni tanto bisogna solo guardare all’impossibile.
  3. Lavorare in un teatro o per una compagnia teatrale. Pur non essendo per niente portata per la recitazione, il teatro è un ambiente che mi ha sempre affascinato. Vi dico solo che entro in un qualsiasi teatro, anche in quello dell’oratorio di paese con lo stesso spirito con cui Papa Francesco entra a San Pietro.
  4. Assistere ad un balletto al Teatro alla Scala di Milano. Credo che questo punto sia una chiara conseguenza del punto 3 e della mia passata esperienza da ballerina.
  5. Finire di sistemare casa. A Luglio saranno due anni che io e AleAle conviviamo e, anche se piano piano siamo riusciti a fare tanto, le cose da sistemare sono ancora moltissime.
  6. Correre una mini maratona. Si, odio correre. Si, sono pazza!
  7. Mangiare in un ristorante stellato. Bottura mi stai leggendo?! Dov’è finito il mio invito?
  8. Avere una mia associazione culturale. Credo che questo sia un passo fondamentale per chi ha seguito un percorso scolastico simile al mio. L’idea di poter contribuire e partecipare attivamente alla vita culturale della mia citta o di realtà che mi circondano mi rende un senso di pace e di realizzazione che poche altre cose riescono a trasmettermi.
  9. Fare un viaggio zaino in spalla. Ebbene si, anche se la quotidianità mi porta a reprimermi, ho uno spirito molto libero e selvaggio, talmente tanto da essere convinta che nella mia vita passata fossi una hippie.
  10. Diventare una pasticcera. La spiegazione mi sembra scontata J

P.S. Chi mi segue su Snapchat sa già che nelle ultime settimane mi sono completamente "intrippata" con il programma Master Pasticcere di Francia che purtroppo non ero riuscita a vedere in tv ma sto recuperato on demand. Questa Lemon Meringue Pie vuole essere un primo esperimento di pasticceria moderna per me. Vi prego, siate buoni con i commenti..
Baci, Caru.

giovedì 17 marzo 2016

Hummingbird Cake #scambiamociunaricetta


Questo mese la ricetta dello #scambiamociunaricette delle bloggalline ha il sapore ancora più dolce, dolce come la sua proprietaria Mary. Conosco (purtroppo solo virtualmente) Mary e la suo blog Un americana tra gli orsi da un paio di anni. Io e lei abbiamo iniziato il nostro percorso da food blogger nello stesso periodo, e anche se non riesco sempre ad essere presente come vorrei passo spesso a trovarla ed ogni volta resto sbalordita davanti alle sue ricette a tratti ‘italo’ a tratti ‘americane’. Ciò che più apprezzo di Mary è che nulla nel suo blog è lasciato al caso, nessuna parola è scontata o superficiale, tutto trova collocazione in un equilibrio perfetto di sapori, ricordi ed emozioni ed è magnifico vedere come in un tempo così ristretto sia riuscita ad evolversi e migliorare come blogger senza perdere mai la sua identità e l'entusiasmo.
La ricetta che ho scelto è la Hummingbird Cake una torta americana ricca di gusto tipica degli stati uniti del sud. Come potete vedere nelle foto a seguito ho preparato la torta in due versioni: per quale motivo? Perchè è piaciuta talmente tanto che una non è stata sufficiente! Una torta che sa di tavola imbandita, di brindisi, di bambino curioso..una torta che sa di festa. Mi dispiace solo che le foto non riescano a renderle giustizia 
Baci, Caru. 


martedì 8 marzo 2016

Eclair crema al mascarpone, cioccolato e mandorle


Oggi sono tornata a casa e ho ballato
Ho ballato come non facevo da anni
Ho ballato senza guardare lo specchio o contare il tempo
Ho ballato fino a perdere il fiato ma senza mai fermarmi
Ho alternato movimenti lenti a musica più veloce, sentendo il sangue viaggiare lungo il mio corpo
Ho ballato con gioia
Ho ballato senza prendermi sul serio
Ho ballato fino a ridere a crepapelle
Poi improvvisamente la musica si è spenta
Ed è in quel preciso istante che anche se affannata mi sono sentita pienamente libera.

Questo è l’augurio che faccio a tutte le donne in questo giorno speciale: quello di potersi sentire libere.  Libere di poter parlare e scrivere, libere di ridere a voce alta, libere dai pregiudizi e dagli stereotipi, libere di non sentirsi in colpa per i propri successi, libere di viaggiare ed imparare, libere di poter dire no, libere di alzarsi dopo una caduta, libere di correre, libere di creare.
 Baci, Caru.

martedì 9 febbraio 2016

Ciambelline fritte alle patate di Stefania #scambiamociunaricetta


Quale giorno migliore per preparare le ciambelline fritte se non proprio martedì grasso?
Eh si, avete letto bene: fritto! Dopo quasi due anni nell'abitazione 'nuova' ho trovato la ricetta giusta per inaugurare la casa al fritto. Davanti alle ciambelline, o meglio le frittelle, alle patate di Stefania non ho saputo resistere. Per lo #scambiamociunaricetta di questo mese ho voluto rivivere un sapore d'infanzia. Mia madre preparava spesso le ciambelline quando io e mia sorella eravamo più piccole, e io di quel procedimento ricordo proprio tutto: ricordo le patate galleggiare nell'acqua bollente, la forza e allo stesso tempo la delicatezza con cui mamma lavorava l'impasto, il bicchiere della nutella utilizzato come stampino, il movimento con cui in continuazione alzavo il canovaccio per spiare la lievitazione ma soprattutto ricordo l'odore quell'odore di buono, di casa, di festa. 
Ecco che sapore hanno le ciambelline di Stefania, sanno di festa. Di riunione di famiglia. Di colore. Di divertimento. E se non è questo il giorno giusto per divertirsi cucinando, quale altro?!?
Baci, Caru.

#scambiamociunaricetta
Ricetta tratta da Food for the soul

mercoledì 27 gennaio 2016

Challah al miele #ReCake2.0


Questo mese non potevo in nessun modo saltare l'appuntamento Re-Cake. Appena vista la nuova locandina con la Challah al miele,  l'ho dovuta immediatamente posizionata alla numero 1 della mia personale 'To Do List'. Ho scoperto l'esistenza della Challah un paio di anni fa mentre guardavo un episodio di Bakery Boss: SOS Buddy, quel programma in cui Buddy ovvero "il boss delle torte",a colpi di cupcake, crema al burro e pasta di zucchero, salva una pasticceria sull'orlo del fallimento. Nell'episodio una madre gestiva disastrosamente la bakery di famiglia preparando dolcetti insipidi mentre il figlio nascosto nel retro bottega infornava deliziose e doratissime Challah che non venivano neppure vendute. Ho scoperto da allora che la Challah è una ricetta tipica della tradizione ebraica, una specie di pane bianco e soffice, a forma di treccia, che gli ebrei mangiano durante le feste dello Shabbat. La Challah è tendenzialmente dolce ma si presta molte bene anche ad accostamenti salati. Per la mia prima Challah, essendo appunta la prima, ho deciso di affidarmi in pieno alla ricetta proposta delle ragazze Re-Cake, non ho quindi apportato modifiche agli ingredienti se non quella di aggiungere leggermente più acqua di quella suggerita poiché il mio impasto risultava poco morbido ed elastico. Qualche problema l'ho trovato nella lievitazione, abitando in una casa molto umida, specialmente nel periodo invernale, ho dovuto allungare molto i tempi di lievitazione ed ho tenuto l'impasto vicino ad una fonte di calore affinché riuscisse a lievitare correttamente. Oltre alla corona glassata poi al miele ho preparato altre roselline che non ho glassato ma ho deciso di servirle come pane per la cena, non esagero quando ammetto che non sono rimaste sul tavolo per neanche 5 minuti, io e AleAle ce le siamo divorate immediatamente. 
Baci, Caru.

Ingredienti
500 g di farina
10 g di sale
25 g zucchero semolato

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