"Gerry, spegni la luce!" Holly rise, guardando Gerry che ballava per la stanza esibendosi in uno streap-tease. Si stava slacciando i bottoni della camicica bianca. Inarcò maliziosamente un sopracciglio e lasciò scivolare la camicia giù dalle spalle, quindi la prese con una mano e se la fece roteare sopra la testa.
Holly continuava a ridere.
"Spegnere la luce? Vuoi perderti lo spettacolo?" domandò Gerry, flettendo maliziosamente un braccio. Non era vanitoso, ma secondo Holly aveva di che esserlo. Il suo corpo era forte e tonico, le gambe muscolose, il risultato di ore e ore di lavoro in palestra. Non era altissimo, ma il suo metro e settantatré era sufficiente a farla sentire al sicuro quando cingeva protettivo il metro e sessantacinque di Holly. E quando l'abbracciava la testa di lei gli finiva esattamente sotto il mento, cosa che a Holly piaceva moltissimo perché sentiva il suo alito tra i capelli.
Il suo cuore ebbe un sussulto quando Gerry sfilò i boxer, li agganciò con le dita del piede e glieli lanciò, centrandole in pieno la testa.