giovedì 17 marzo 2016

Hummingbird Cake #scambiamociunaricetta


Questo mese la ricetta dello #scambiamociunaricette delle bloggalline ha il sapore ancora più dolce, dolce come la sua proprietaria Mary. Conosco (purtroppo solo virtualmente) Mary e la suo blog Un americana tra gli orsi da un paio di anni. Io e lei abbiamo iniziato il nostro percorso da food blogger nello stesso periodo, e anche se non riesco sempre ad essere presente come vorrei passo spesso a trovarla ed ogni volta resto sbalordita davanti alle sue ricette a tratti ‘italo’ a tratti ‘americane’. Ciò che più apprezzo di Mary è che nulla nel suo blog è lasciato al caso, nessuna parola è scontata o superficiale, tutto trova collocazione in un equilibrio perfetto di sapori, ricordi ed emozioni ed è magnifico vedere come in un tempo così ristretto sia riuscita ad evolversi e migliorare come blogger senza perdere mai la sua identità e l'entusiasmo.
La ricetta che ho scelto è la Hummingbird Cake una torta americana ricca di gusto tipica degli stati uniti del sud. Come potete vedere nelle foto a seguito ho preparato la torta in due versioni: per quale motivo? Perchè è piaciuta talmente tanto che una non è stata sufficiente! Una torta che sa di tavola imbandita, di brindisi, di bambino curioso..una torta che sa di festa. Mi dispiace solo che le foto non riescano a renderle giustizia 
Baci, Caru. 


martedì 8 marzo 2016

Eclair crema al mascarpone, cioccolato e mandorle


Oggi sono tornata a casa e ho ballato
Ho ballato come non facevo da anni
Ho ballato senza guardare lo specchio o contare il tempo
Ho ballato fino a perdere il fiato ma senza mai fermarmi
Ho alternato movimenti lenti a musica più veloce, sentendo il sangue viaggiare lungo il mio corpo
Ho ballato con gioia
Ho ballato senza prendermi sul serio
Ho ballato fino a ridere a crepapelle
Poi improvvisamente la musica si è spenta
Ed è in quel preciso istante che anche se affannata mi sono sentita pienamente libera.

Questo è l’augurio che faccio a tutte le donne in questo giorno speciale: quello di potersi sentire libere.  Libere di poter parlare e scrivere, libere di ridere a voce alta, libere dai pregiudizi e dagli stereotipi, libere di non sentirsi in colpa per i propri successi, libere di viaggiare ed imparare, libere di poter dire no, libere di alzarsi dopo una caduta, libere di correre, libere di creare.
 Baci, Caru.

martedì 9 febbraio 2016

Ciambelline fritte alle patate di Stefania #scambiamociunaricetta


Quale giorno migliore per preparare le ciambelline fritte se non proprio martedì grasso?
Eh si, avete letto bene: fritto! Dopo quasi due anni nell'abitazione 'nuova' ho trovato la ricetta giusta per inaugurare la casa al fritto. Davanti alle ciambelline, o meglio le frittelle, alle patate di Stefania non ho saputo resistere. Per lo #scambiamociunaricetta di questo mese ho voluto rivivere un sapore d'infanzia. Mia madre preparava spesso le ciambelline quando io e mia sorella eravamo più piccole, e io di quel procedimento ricordo proprio tutto: ricordo le patate galleggiare nell'acqua bollente, la forza e allo stesso tempo la delicatezza con cui mamma lavorava l'impasto, il bicchiere della nutella utilizzato come stampino, il movimento con cui in continuazione alzavo il canovaccio per spiare la lievitazione ma soprattutto ricordo l'odore quell'odore di buono, di casa, di festa. 
Ecco che sapore hanno le ciambelline di Stefania, sanno di festa. Di riunione di famiglia. Di colore. Di divertimento. E se non è questo il giorno giusto per divertirsi cucinando, quale altro?!?
Baci, Caru.

#scambiamociunaricetta
Ricetta tratta da Food for the soul

mercoledì 27 gennaio 2016

Challah al miele #ReCake2.0


Questo mese non potevo in nessun modo saltare l'appuntamento Re-Cake. Appena vista la nuova locandina con la Challah al miele,  l'ho dovuta immediatamente posizionata alla numero 1 della mia personale 'To Do List'. Ho scoperto l'esistenza della Challah un paio di anni fa mentre guardavo un episodio di Bakery Boss: SOS Buddy, quel programma in cui Buddy ovvero "il boss delle torte",a colpi di cupcake, crema al burro e pasta di zucchero, salva una pasticceria sull'orlo del fallimento. Nell'episodio una madre gestiva disastrosamente la bakery di famiglia preparando dolcetti insipidi mentre il figlio nascosto nel retro bottega infornava deliziose e doratissime Challah che non venivano neppure vendute. Ho scoperto da allora che la Challah è una ricetta tipica della tradizione ebraica, una specie di pane bianco e soffice, a forma di treccia, che gli ebrei mangiano durante le feste dello Shabbat. La Challah è tendenzialmente dolce ma si presta molte bene anche ad accostamenti salati. Per la mia prima Challah, essendo appunta la prima, ho deciso di affidarmi in pieno alla ricetta proposta delle ragazze Re-Cake, non ho quindi apportato modifiche agli ingredienti se non quella di aggiungere leggermente più acqua di quella suggerita poiché il mio impasto risultava poco morbido ed elastico. Qualche problema l'ho trovato nella lievitazione, abitando in una casa molto umida, specialmente nel periodo invernale, ho dovuto allungare molto i tempi di lievitazione ed ho tenuto l'impasto vicino ad una fonte di calore affinché riuscisse a lievitare correttamente. Oltre alla corona glassata poi al miele ho preparato altre roselline che non ho glassato ma ho deciso di servirle come pane per la cena, non esagero quando ammetto che non sono rimaste sul tavolo per neanche 5 minuti, io e AleAle ce le siamo divorate immediatamente. 
Baci, Caru.

Ingredienti
500 g di farina
10 g di sale
25 g zucchero semolato

giovedì 14 gennaio 2016

Torta Zebrata


Credo all’oroscopo. E non solo. Credo agli alieni, ai miracoli e alla magia del Natale, credo nel calendario lunare e taglio i capelli solo quando la luna è crescente. Ma torniamo al punto di partenza: l’oroscopo. Maledetto oroscopo. Ci riesce sempre, ci illude costantemente. Se davvero fosse sincero allo scadere della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno 2014 avrebbe dovuto dire:

“Caro mio Leone,
per te questo 2015 sarà un anno di nulla, ma proprio nulla!
Non ti aspettare grande cose, non illuderti di grandi speranze. Quello che verrà sarà un anno di transizione, un anno di messe in discussione e punti interrogativi. Sarà l’anno del ‘forse domani’. Sarà l’anno del ‘sicura che stai facendo la cosa giusta?’ seguito a ruota dal ‘ma chi me lo ha fatto fare!?!’. Insomma l’anno del ‘Mettiti l’anima in pace!’.”

Come avrete capito il 2015 non è stato proprio l’anno perfetto. Nessuno degli obiettivi sperati è stato raggiungo. Non ho perso 7 chili, non mi sono laureata (anche se ho finito gli esami (yeeeeyyy!)), non ho pubblicato almeno un post alla settimana e il blog non è diventato super mega famosissimo, non ho trovato un lavoro e via dicendo.

In sostanza: 2016 vedi di non far cazzate, che già abbiamo dato!!
Baci, Caru.



Ricetta tratta e modificata da Cheese Loves Pepper

Ingredienti
4 uova
220 gr zucchero semolato
120 ml di latte p.s.

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