giovedì 10 dicembre 2015

Torta di cioccolato e nocciole di Profumo di Timo per lo #scambiamociunaricetta



Come spero ricorderete qualche settimana fa vi ho parlato di una nuova iniziativa targata bloggalline chiamata scambiamoci una ricetta. Questo mese il caso per me ha scelto Giuse creatrice del blog Profumo di Timo, non conoscendola sono corsa istantaneamente a sbirciare nella sua tana e, deve dirlo, ho sentito subito profumo di casa: sarà forse per la spontaneità con cui scrive o per le ricette con quei sapori che richiamano immediatamente la nostra terra, la toscana. Scegliere una ricetta è stato davvero difficile. Per la prima volta, tra vellutate, polpette, pagnotte e tagliatelle ho avuto la tentazione di non preparare un dolce poi l'attenzione è caduta su questa morbidissima torta gluten free al cioccolato e nocciole. Una prelibatezza! Il sapore delle nocciole ti avvolge già dal primo morso, una torta perfettamente equilibrata: non troppo dolce, non troppo amara, non troppo secca, non troppo umida. Io nello zucchero a velo mi ci sarei letteralmente tuffata :P

Prima di salutarvi vorrei fare una ringraziamento speciale a Elena di Saltando in padella che ha cucinato splendidamente i mie Red Velvet Cookies!
Baci, Caru.


Ricetta tratta da Profumo di Timo
Ingredienti
100 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente al 70%
3 cucchiai di acqua

venerdì 6 novembre 2015

Ciambella cioccolato su cioccolato



“Le Mestruazioni secondo me potevano non esistere. Pensateci: quel geniaccio di Dio ha pensato a tutto, ma proprio a tutto, e non ha trovato un metodo per far cadere l’ovulo senza trascinarsi appresso tappezzeria e sangue, ogni mese? Non ci credo. Ha fabbricato l’ugola per modulare la voce, ha modellato a colpi di scalpello la perfezione del dente molare, ha persino fatto un lussuoso scivolo sotto il labbro per agevolare la discesa del muco, e non gli è venuto in mente che avere un litro di sangue nelle mutande ogni ventotto giorni potesse essere fastidioso? No, diciamoci le cose come stanno: le mestruazioni sono una punizione del Signore e servono a ricordarci a scadenze regolari (si fa per dire) che la vita è dolore.”
La ballata delle pugre secche


Se fossimo in famiglia la risposta spontanea a questa citazione sarebbe: “Basta! Non si parla di questa cose in pubblico!” e invece no, è arrivato il momento di dare voce ad ogni silenzio. Perché nascondere con tanto tormento un avvenimento che coinvolge milioni di donne ogni giorno? Parliamoci chiaro: tutti sanno ma in pochi parlano, e quando lo fanno si esprimono con toni ed espressioni misteriose come se confabulassero di una sicura dichiarazione di guerra tra il Regno di Genovia e la Terra di Mezzo.  E questa è tutta colpa delle donne. Proprio noi, si.  Noi, che se fino a qualche anno fa, segnavamo con una perizia estrema nelle nostre coloratissime smemoranda i giorni mancanti alle vacanze estive, oggi (un po’ più grandi) nelle più sofisticate filofax abbiamo trasferito la stessa perizia estrema nel conteggio dei presunti anni mancanti alla menopausa. Siamo le stesse che si scandalizzano se vediamo cadere un tampax dalla borsa di una nostra coetanea e arrossiamo in modo vistoso, quando colte dall’imprevisto, dobbiamo chiedere in prestito un assorbente ad un amica. Siamo le prime a nasconderci dietro false giustificazioni. E Quando c’è da inventare storie, si sa, la mente della donna è inarrivabile. Se abbiamo le mestruazioni durante una gita al mare con amici, per quale motivo svelare l’arcano mistero? Per noi è molto più facile dichiarare che la nostra astensione da: bikini, lettino, bagno e tuffi, è un gesto di solidarietà con le donne sfruttate e maltrattate nelle fabbriche di calcestruzzo del Timor Est, roba che se ci portassero un planetario nemmeno sapremmo indicare in quale continente si trova il Timor Est!

sabato 31 ottobre 2015

Biscotti Mummia


Caro Halloween
Purtroppo proprio non ti sopporto, 
ma dato che non ti posso ignorare 
beccati questi biscotti!

Cordiali saluti
Tua carissima, Caruloska.


Ingredienti
Per la frolla allo zucchero di canna
180 gr di zucchero di canna
60 gr di zucchero semolato
180 gr di burro 

giovedì 22 ottobre 2015

Scambiamoci una ricetta - Muffin cioccolato e banana


Per la  mia generazione cresciuta a pane, nutella e film americani il college è sempre stato il sogno su cui fantasticare. Ci immaginavamo così: con i libri sotto braccio in fila al chioschetto del caffè, appoggiati ad una quercia secolare a leggere i grandi classici, alla mensa sorridenti al tavolo dei ragazzi popolari o a sfidarci a birra pong imbucati ad una festa. Poi c'era tutto quel mondo sconosciuto ed affascinante delle confraternite e sorellanze, così desiderato poiché così diverso dal nostro quotidiano: le case bianche con all'esterno l'insegna con il nome greco e il prato sempre verde, le riunioni tra sorelle, i riti di iniziazione e via dicendo ma quello che personalmente mi attirava era l'idea di far parte di una piccola comunità, di sentirsi integrati e di condividere gli stessi interessi. Dieci anni dopo e in un contesto completamente differente ho trovato, casualmente, la mia piccola idea di sorellanza. Se scorrete la barra destra del blog troverete ad un certo punto un logo grigio e rosa, quello è il logo delle Bloggalline. Appena iniziata la mia avventura nel magico mondo del food blog, girovagando qua e là, mi sono imbattuta in una pagina che parlava di un gruppo di donne, ma anche qualche maschietto, che partendo dalla passione per il cibo hanno creato uno spazio dove chiacchierare. Ho chiesto di farne parte senza sapere bene a cosa andavo incontro e quello che ho trovato è fuori dall'immaginazione. Lo spazio, di cui vi parlavo, è un gruppo in cui potersi confrontare liberamente, dove potersi esprimere in tutta sincerità, dove poter gioire dei successi o trovare supporto dai dispiaceri. Come una vera sorellanza non tutto è sempre splendido splendente, anch'io spesso ho avuto dei momenti in cui mi sono detta "ma chi me lo fa fare!", integrarsi in un gruppo già bene formato non è facile e ci vuole tempo, in più se il gruppo è numeroso e i pensieri e le opinioni sono tante e rischiano di scontrarsi. ma per me sono le cose belle che contano, il sapere che se sei in difficoltà, se hai dei dubbi, dei brutti pensieri, se sei arrabbiata ed hai voglia di sfogarti, se saltelli dalla felicità, ci sarà sempre qualcuno che per scelta, è pronto a condividere i tuoi sentimenti. 

venerdì 9 ottobre 2015

Crostata d'autunno & 10 Cose che non sai di me


Tornare a scrivere dopo un periodo di assenza è sempre complicato. Qui però non si tratta di tornare ma di iniziare e questa è tutta un’altra questione. Sin dall'apertura del blog, forse avvenuta con un po' di ingenuità, mi sono sempre riproposta di raccontarmi. Mentre per alcuni tutto questo processo avviene senza sforzo, le parole escono facilmente dalla mente e si trascrivono con altrettanta facilità sulla pagina bianca, per me il percorso è terribilmente difficile. Come fare allora? Tra i mille pensieri che occupano la giornata ho estratto quello forse più appropriato, perché se devo iniziare è giusto che lo faccia a modo mio, così: una lista, da brava organizzatrice quale sono. Una lista dal titolo “10 Cose che non sai di me”, vediamo se riusciamo a conoscerci un po’ allora!
10 cose che non sai di me

1 – Non sono capace di lavarmi i denti. Ebbene si, questo è il mio scheletro nell'armadio! Non so per quale motivo ma sono sicura ci sia qualcosa che non funziona nel modo in cui spazzolo. Forse uso troppa forza o forse il mio metodo circolare non è perfettamente circolare, fatto sta che mi ritrovo sempre con gli spazzolini spappolati e le setole aperte che gridano pietà. 

2 – Abito in un piccolo paesino di circa 30 anime all'interno del parco delle Alpi Apuane. La particolarità di questo paesino, definito di montagna ma in realtà non è neanche alta collina, è che è completamente isolato e dimenticato dal resto del mondo. Ci troviamo esattamente a 343 mt sul livello del mare e a 7 km dal centro storico della provincia eppure non c’è né un alimentari né un panificio: solo case, una chiesina e un piccolo cimitero. Il cellulare è inutilizzabile poiché nessuna compagnia copre la zona mentre la televisione e la connessione internet funzionano solo tramite satellite. Vi assicuro però che il disagio è completamente ripagato dal silenzio e dalla pace del passare delle giornate, dal reale alternarsi delle stagioni sul colore della vegetazione e da quei paesaggi che potrebbero essere scambiati per dei quadri impressionisti.

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